Manuel Fuentes Guerra



Ė arrivato il momento, dopo Juan Del Diablo, di passare ad un'altro protagonista degno di nota, partorito dalla mente di Caridad Bravo Adams e perfezionato da Maria Zarattini.
Ė la  volta di Manuel Fuentes Guerra, interpretato dal bravissimo Fernando Colunga.

Manuel Fuentes Guerra ha molti tratti in comune con il nostro Juan Del Diablo anche se il primo non è un pirata. Le similitudini caratteriali e non solo, come vedremo dopo, affondano le loro radici, innanzitutto nelle due creatrici sopra citate. Un connubio azzeccato, se pensate che anche per Corazon Salvaje Maria Zarattini mise mano alla storia di Caridad Bravo Adams, dandogli nuova vitalità e linfa, ottenendo un risultato degno di nota. Stessa operazione esegue con Amor Real, una telenovela del 2003, prodotta da Carla Estrada, che porta sulle scene in un remake di una vecchia telenovela, Bodas de odio, il dramma di questo ragazzo che, come Juan del Diablo, cresce senza l'amore di una famiglia.




E se Juan ha avuto la fortuna di studiare grazie all'impegno dell'avvocato Noel Mansera, Manuel dimostrerà forza e tenacia, riuscendo a lavorare come peone nell'azienda di  Joaquín Fuentes Guerra, che si rivelerà in punto di morte suo padre e a laurearsi come medico, pensando ad una carriera.

La morte del ricco e cinico  Joaquín Fuentes Guerra, mette fine alla sofferenza di Manuel, che in passato è stato anche frustato, per volere del padre.
Grazie all'intercessione del prete della zona, padre Urbano, Manuel viene riconosciuto in punto di morte, diventando l'erede universare di un'immensa ricchezza. Juan, invece, dovrà attendere diversi anni, prima che ciò accada.
L'indipendenza economica pone il giovane propretario terriero tra i single più ambiti della  Ciudad di metà Ottocento, ma Manuel non è a caccia di una moglie ad ogni costo, fino a quando non conosce Matilde Peñalver y Beristan.

Matilde è bellissima e proviene da una stimata famiglia della capitale messicana. Pur non essendo giovanissima, non è sposata, perchè rifiuta ostinatamente tutti i pretendenti, ma questo Manuel non lo sa. La vede e se ne innammora ed ad un tratto tutta quella fortuna, che gli è caduta addosso sembra assumere un senso. Ora può pretendere la mano di una donna del suo rango e incoraggiato dalla madre e dal fratello della ragazza inizia a corteggiarla.



Ignora in quale pasticcio si stia ficcando e la voglia di essere ricambiato lo spingono ad ignorare i segnali contraddittori che Matilde gli lancia. In effetti, Matilde, pur essendo sempre molto gentile, non sembra affatto lusingata dall'attenzioni di quest'uomo venuto dall'entroterra, le cui origini sono ignote ai più.
Nella testa di Manuel le domande si affollano, bussando precipitosamente alla sua mente. E' sempre stato un tipo sveglio ed è chiaro che madre e figlio fanno pressione sulla sorella affinchè lo accetti come fidanzato e poi marito, per l'immensa fortuna che Manuel ha ereditato ed è anche chiaro che i  Peñalver y Beristan, nonostante il grande prestigio sociale non navigano nell'oro.

 Nonostante tutto, decide di ignorare la ragione, per seguire il cuore e usa il denaro che ha ereditato per accontentare i parenti di Matilde. Ma lei è a conoscenza di tutto questo? No, Matilde è pura ed innocente, lo giura la madre, lo garantisce il fratello e lui vuole crederci, come confiderà al suo fedele amico Sisto.
Giungono così alle nozze. Matilde il giorno del matrimonio è bellissima. Qualsiasi prezzo abbia pagato per averla non è stato esagerato e lei, pur non sembrando al settimo cielo, appare più rilassata, fino a quando durante il ricevimento non scopre, grazie all'amico Sisto, che la moglie progetta la fuga con un'altro uomo. Sconvolto affronta la moglie e le impone di lasciare il ricevimento tra lo sgomento generale e la preoccupazione del generale Peñalver y Beristan, il padre di Matilde, che all'oscuro delle pressioni della moglie sulla figlia, è preoccupato dallo strano comportamento del genero.


Anche se la logica gli grida di lasciare andare Matilde, prima che la situazione degeneri, Manuel Fuentes Guerra decide di rendere valido a tutti gli effetti il loro matrimonio e costretta la moglie a seguirlo, la fa sua in una locanda di ritorno verso casa.
Il suo animo è distrutto. Sa di aver sposato una donna che non lo ama, che era pronta a fuggire con un soldato, un certo Adolfo Soli, con cui  era impegnata da tempo, da molto prima che loro due si conoscessero. Ma lei ora è sua moglie e niente e nessuno potrà cambiare questa realtà. Ma a quale prezzo? Manuel non lo sa e non vuole pensarci, anche se la donna che giace al suo fianco, così bella ed indifesa, potrebbe condannarlo per sempre all'infelicità.



Ritornato alla tenuta dispone di tenere d'occhio sua moglie, mentre disperatamente cerca di trovare una via d'uscita a quella convivenza forzata, che lui stesso ha voluto.
Nonostante tutto, timidamente tra i due sposi si fa largo un sentimento che è difficile definire. I giorni alleviano la rabbia di Manuel, mentre Matilde, che era arrivata a barattare il concepimento di un figlio con il marito in cambio della sua libertà, sembra sempre più confusa sui sentimenti che la legano al coniuge.




Ed è in queste circostanze che giunge il nuovo amministratore della tenuta, Felipe Santamaria. Un uomo di bell'aspetto, accompagnato dal suo leale servitore, Delfino. Manuel li riceve con grande ospitalità e li  fa sistemare nell' abitazione a loro destinata.
Sembra che dopo tanto dolore, le cose stiano procedendo nel verso giusto e che anche sua moglie, seguita da una domestica raccomandatagli dal prete, sembra più tranquilla e decisa a non tentare nuovamente la fuga. Non lo ama, questo è putroppo ancora evidente, ma non è più ostile e questo lo lascia sperare.



La svolta avviene in seguito ad un evento doloroso, che vede coinvolto Manuel, salvato miracolosamente dal suo amministratore.
La vista del marito in fin di vita spinge Matilde a fare chiarezza nel suo cuore e per la prima volta Manuel, dal pessimo carattere, può sentire che il suo amore è ricambiato.
La felicità non è però destinata a durare a lungo. I segreti prima o poi vengono svelati e quanto più sono taciuti, tanto più fanno danni.
 Il suo amministratore Felipe Santamaria è costretto a scappare per aver ucciso un uomo durante l'imboscata. E se Manuel all'inizio lo copre, per ricompensarlo per quanto a fatto per lui durante l'agguato, successivamente monta su tutte le furie, scoprendo come la moglie lo abbia ingannato per l'ennesima volta. Felipe Santamaria non è altri che Adolfo Solis ed ha vissuto sotto lo stesso tetto con loro per tutto questo tempo, con il solo scopo di portarsi via sua moglie.
Manuel è profondamente ferito e in preda alla rabbia, che gli ofusca la ragione, caccia di casa la moglie, con la domestica, mettendo in dubbio la paternità del figlio che aspetta Matilde.


E non contento cede alle lusinghe di Antonia, la figlia del defunto amministratore della tenuta, da sempre innamorata di lui e inizia una relazione con la donna, convertendola pubblicamente nella sua amante.
Il generale Ilario Peñalver y Beristan viene a reclamargli la vergogna del suo comportamento? Manuel si scaglia verbalmente contro di lui! Come può accusare lui di tenere comportamente immorali quando sua figlia, la sua adorata figlia, non ha fatto altro che comportarsi come una sguardrina, da prima delle nozze? Preso dalla foga del suo sfogo, dimentica il precario stato di salute dell'uomo, che si accascia, privo di vita, davanti ai suoi occhi.
La consapevolezza di aver provocato la morte del suocero lo spinge a prendere atto delle sue responsabiltà e con dolore fronteggia Matilde e la sua famiglia per restituire loro il corpo dell'uomo.



La nascita del bambino lo riavvicina alla moglie, nonostante il grande dolore. La vita è un miscuglio di gioia e sofferenza e dopo la tempesta torna sempre il sereno. Così dopo i sensi di colpa per la morte del suocero, nuove notizie arrivano a portargli gioia. Rosario, la fedele domestica di Matilde è in realtà sua madre. Non lo ha mai abbandonato, ma come tanti altri, anche lei era stata vittima del padre, il tremendo Joaquín Fuentes Guerra e Manuel vuole recuperare il tempo peduto.
Il suo peggior nemico, tuttavia, è la gelosia e nonostante sua moglie gli garantisca che tra lei e Solis non cè più nulla, Manuel non è tranquillo.
Adolfo Solis vive nella capitale con la moglie, una giovane di buona famiglia conosciuta durante la sua fuga, in seguito all'agguato e alla relativa accusa di omicidio. Non sa bene come, ma è riuscito a dimostrare la sua innocenza ed è ora asceso ai gradi di generale. Cosa ancora più preoccupante, sua moglie è affetta da tubercolosi e le resta poco da vivere.



Come fidarsi di lui? Come credere a Matilde, che tra loro non c'è più nessun legame? Ditegli pure quello che vi pare, ma Manuel teme Adolfo e non si fida completamente di sua moglie, nonostante lei gli giuri di amarlo. Quando Manuel posa gli occhi su quella figura esile e amabile, la sua mente non registra altro che lei. Questa  totale dipendenza da sua moglie lo inquita, perchè gli toglie lucidità, spingendolo a credere che tutto ciò che lei dichiara, nonostante i fatti parlino contro di lei, è plausibile e reale. Matilde ha tradito una volta e può farlo ancora!
In questo senso Manuel Fuentes Guerra condivide con Juan Del Diablo la folle gelosia che gli ofusca la mente, quando pensa che qualcuno possa rubargli la sua Matilde! Se questi due personaggi fossero vissuti nella stessa epoca! Se si fossero incontrati! Chissà quante cose avrebbero condiviso e si sarebbero detti e raccontati! Forse Juan lo avrebbe aiutato a fronteggiare meglio la situazione? Chissà! Manuel è solo e teme Adolfo Solis, quest'uomo integro e leale, come lo descrivono tutti, che ora vive per la moglie, cercando di renderla felice. Quale donna non si innamorerebbe di lui? No, Matilde, no! Matilde è sua, per quanto la tormenti con la sua gelosia, con i suoi dubbi, con le sue domande. Lui la ama e lei dice di amarlo!



E il destino sembra metterlo continuamente alla prova. I problemi ora arrivano sul fronte politico e quello legale. Lo accusano di essere vicino ai rivoltosi, contrari al governo, capeggiati da Amedeo Corona e come se non bastasse contestano il riconoscimento di  Joaquín Fuentes Guerra. Il testamento sarebbe falso e la madre di Manuel è ritenuta poco credibile, vista la dubbia reputazione. In passato, per mantenersi, ha lavorato in un postribolo. L'unico che potrebbe testimoniare in loro favore è il sacerdote, ma non si trova da nessuna parte e Manuel deve agire prima che tutto gli precipiti addosso.
Nel tentativo di sottrarsi alla giustizia scappa seguito dalla madre Rosario e dal fedele Silvano, facendo perdere le sue traccie. Tutti lo credono morto, mentre, tra mille disavventure si nasconde con un gruppo di ribelli, vicini al capo di questi, Amedeo Corona. Così da simpatizzante, Manuel diventa un ribelle, al pari degli altri contro quello Stato corrotto che lo vuole privare della sua dignità, dei suoi beni e della sua famiglia.



Tre anni dopo, convinto di aver costantemente aggiornato sua moglie con delle lettere che sono state intercettate e fatte sparire dalla suocera, ritorna il giono in cui si celebra il fidanzamento di Matilde con l'uomo che si è presa cura di lei e di suoi figlio durante la sua assenza. Il suo cuore si ferma per qualche istante, mentre il sangue gli sale rapidamente alla testa, scoprendo l'identità del futuro marito di Matilde. Si tratta di lui, di Adolfo Solis. Sempre lui, costantemente lui e ora sembra che tutta la famiglia di sua moglie appoggi l'unione. Il destino ha voluto che i loro destini si capovolgessero e mentre prima Adolfo era solo un giovane militare squattrinato che pretendeva la mano di Matilde, ora il povero miserabile, privo di tutto è lui!
No, non accetterà questa nuova beffa del destino e con un'azione avventurosa rapisce la sua sconcertata Matilde, che lo segue tra i ribelli.  Una madre, però, non può vivere lontano da suo figlio. Avrebbe dovuto immaginarlo! Matilde è scappata e chissà quali pericoli dovrà affrontare per ritornare a casa. Maledizione! Deve ritrovarla, a qualsiasi costo.
Come sempre Manuel persegue i suoi obiettivi fino al raggiungimento. Riabbraccia sua moglie, ma la notizia del rapimento di suo figlio, non gli lascia il tempo di gioire per il ritrovamento della donna che ama.  Se vuole rivedere suo figlio si deve consegnare alla giustizia. A nulla servono le suppliche delle persone che ama, deve agire nell'interesse di suo figlio, anche se questo significa andare incontro alla pena di morte.



A salvarlo da una pena certa è ancora una volta la persona che più odia in questo mondo, Adolfo Solis. Sempre lui, ma questo gesto lo pone in una situazione difficile, perchè Solis è un'ufficiale e facendolo fuggire dal carcere, si assume una responsabilità difficile da occultare. Almeno che, in un tentativo estremo, non riesca ad evitare la fucilazione.
Ci prova disperatamente, perchè non può consegnare alla morte un martire, una persona che fino alla fine ha dimostrato, nonostante tutto, di essere degno della sua stima. Se non si fossero innamorati della stessa donna, forse, in un'altra vita sarebbe stati amici.
I suoi sforzi congiunti a quello dei suoi amici ribelli non riescono nell'intento e Solis muore, portando con sé una parte del cuore di Matilde.



Sa che Solis è intervenuto in suo favore dietro le suppliche di sua moglie (al di là delle considerazioni politiche), ma non c'è nulla di più nobile e sacro che dare la vita per un'altro essere umano e con questo gesto Solis dice addio al mondo, ponendo fine per sempre alla loro rivalità.

 La guerra, tuttavia, non è finita e Manuel è costretto ancora una volta a tornare ai suoi doveri e quando oramai tutto sembra perso, ritorna a casa, da suo figlio e dalla sua Matilde per essere felici. Lo impongono il sacrificio di sua madre, morta per salvargli la vita, e la scelta di Adolfo Solis.
Manuel alla fine ritorna alla sua famiglia e la gioia e la commozione per quanto è accaduto è palpabile. Ha seguito un percorso lungo e tortuoso, pieno di dolore, che si conclude con la speranza che la luce e la serenità alberghino a lungo sulla loro tenuta.
Lo stesso percorso che ha dovuto affrontare anche Juan Del Diablo, prima di abbracciare la sua Beatrice, perché i veri uomini si forgiano nel dolore dal dolore traggono la forza per rendere il loro amore immortale.

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